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Presentazione editoriale - mercoledì 28 febbraio 2018 - ore 18 e 30 - Officine Fotografiche Milano

Trophy and Treasure

Francesco Neri

Nel lavoro di Francesco Neri la fotografia mostra tutta la sua valenza culturale: come oggetto, come documento, come ricordo, come composizione, come riproduzione e trasformazione, infine come libera opera d’arte. Cominciata nella casa dei suoi nonni, questa serie ci consente di avere una visione personale della vita privata e professionale della famiglia del fotografo, in cui la medicina e la caccia svolgono un ruolo speciale. Così interni, nature morte e ritratti s’incontrano nell’immaginario visivo di Francesco Neri che è anche determinato dal paesaggio e dalla natura attorno a casa.

Francesco Neri (Faenza, 1982). Dopo aver svolto uno stage presso la Magnum Photos presso la sua sede di Parigi, studia fotografia presso l’Accademia di Belle Arti di Ravenna con Guido Guidi. La sua ricerca fotografica sul ritratto e il paesaggio sociale si è sviluppata nel corso degli ultimi dodici anni. Il suo lavoro è incluso in varie collezioni tra cui: SK Stiftung Kultur Museum (DE), la Fondation A Stichting (BE), Biennale di Architettura di Venezia (IT), Linea di Confine (IT), Fondazione Ermanno Casoli (IT), Agarttha Arte Piemonte (IT),  IBC Emilia Romagna (IT), Collezione Graziadei (IT). E’ membro e tutor per la facoltà “AA – Architectural Association, School of Architecture” di Londra e insegna fotografia presso l’Istituto Grafica Pubblicitaria a Faenza. Vive a Faenza.

open days

Open Days

Officine Fotografiche Milano apre le porte a tutti coloro che vorranno scoprire i corsi in partenza a marzo 2018.

Saranno tre giorni all’insegna di lezioni aperte, letture portfolio e incontri con i docenti.

Vi aspettiamo!


* PROGRAMMA *

* MARTEDì 20 FEBBRAIO *
Dalle ore 18 letture portfolio con i nostri insegnanti Alessandro Gandolfi (Reportage), Pietro Vertamy (illuminazione), Allegra Martin (Fotografia base), Teodora Malavenda.

ore 19:00 lezione/presentazione del Corso di Reportage con Alessandro Gandolfi

ore 20:00 Lezione/presentazione del Corso di Illuminazione con Pietro Vertamy

* MERCOLEDì 2​1​ FEBBRAIO *
Dalle ore 18 letture portfolio con i nostri insegnanti Pietro Vertamy (Fotografia base), Alessandro Calabrese (Composizione visiva), Matilde Scaramellini ed Elena Vaninetti (Laboratorio di critica fotografica)

ore 19 speed dating fotografico con Nausicaa Giulia Bianchi (Fotografare l’invisibile)

ore 19:30 presentazione del Corso Fotografia in Risograph

​* GIOVEDì 2​2​ FEBBRAIO *
Dalle ore 18 letture portfolio con i nostri insegnanti Luca Nizzoli Toetti (Fotografia base, Fotografia intermedio), Isabella Beatrice De Maddalena (Ritratto-reportage), Angelo Ferrillo (Street photography), Nausicaa Giulia Bianchi (Fotografare l’invisibile)

ore 18:30 lezione/presentazione del Professione Reporter con Pietro Vertamy

ore 19 lezione/presentazione del Corso Book design con Discipula

ore 20 lezione/presentazione del Corso Street photography con Angelo Ferrillo


 

Tutte le attività sono aperte al pubblico, gratuite e su prenotazione tramite mail.

Scriveteci a ofm@officinefotografiche.org oppure chiamate lo 02 54050043

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Incontro - martedì 6 febbraio - ore 19 - Officine Fotografiche Milano

Islanda segreta, in viaggio con un geologo

Kailas
con Marco Montecroci e Francesco Pandolfo

Il nuovo video delle Guide di Kailas, il nuovo libro, immagini descrizioni degli ambienti più selvaggi dell’Islanda con il geologo Marco Montecroci, che con la sua ventennale esperienza in questo territorio ci porta per mano nel cuore di una delle realtà paesaggistiche più bella del nostro pianeta.

Vuoi vedere i viaggi di cui si parla:

 

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Spettacolo teatrale - lunedì 5 febbraio 2018 - ore 19 - Officine Fotografiche Milano

Ernest

Compagnia Gli Artimanti

Per la prima volta ospitiamo a Officine Fotografiche uno spattacolo teatrale, lunedì 5 febbraio la compagnia teatrale Gli Artimanti presenterà Ernest.


Siamo sommersi da parole, commenti, arrivando al paradosso di tutto questo con i fake profiles e i fake comments. Ecco che allora quello che scriveva Wilde nel 1895 sembra scritto ieri. La forza delle parole trionferà sempre sui fatti che non avranno mai modo di affermarsi, tutto viene preso sul serio e nel momento successivo niente è più serio. Una commedia frivola per persone serie, come se la commedia avesse appunto due facce, da un lato prendersi gioco di quella società vezzosa e viziosa così, purtroppo, vicina alla nostra, e dall’altro farci vedere la sua brutalità, la sua ignoranza e ottusità, purtroppo, di nuovo troppo simile alla nostra. Nel protagonista, a mio avviso, la genialità di Wilde si manifesta nella sua maniera più semplice e profonda. Mr. Worthing è un trovatello. Chi è Mr Worthing? La persona che con lavoro, fatica, dedizione e impegno è riuscita nonostante le sue umili e ignote origini a creare una sua identità all’interno della società in cui vive oppure un nessuno perché l’unico parente che può presentare al cospetto della società è una vecchia borsa con manici? Non assomiglia a un ragazzo coraggioso che lascia la sua terra martoriata e con un barcone approda in una terra sconosciuta, alla ricerca di una nuova identità? Chi decide chi sei e se sei parte di questa società? Le tue origini o i soldi? Chi e che cosa ci rende rispettabili e degni di essere integrati nella società? Oggi che sempre di più diamo spazio e importanza al pensiero e alle parole di tutti, sembra quasi un paradosso “wildiano”, perché in realtà non diamo spazio e importanza al pensiero e alla parola di nessuno, perché abbiamo dimenticato come si fa ad ascoltare. Abbiamo dimenticato che tutti possono entrare a far parte di questa società ed essere persone rispettabili e oneste, senza aver bisogno di nomi o leggi.


 Questo spettacolo è stato pensato per scardinare l’idea di rappresentazione frontale a cui siamo abituati. Il pubblico seduto in file a guardare gli attori davanti a loro sul palco. Noi abbiamo deciso di scendere da quel palco di andare incontro agli spettatori, coinvolgendoli, parlando e scherzando con loro, farli sentire veramente parte della commedia. La grande forza del Teatro è che avviene veramente davanti ai tuoi occhi in quel momento. Vive. E noi vogliamo far vedere questa vita il più vicino possibile. Inoltre abbiamo deciso di lavorare non solo attraverso il duro lavoro dell’interpretazione, ma anche attraverso il canto e il movimento. Insomma uno spettacolo/performance, dove vogliamo creare col pubblico non una serata di teatro, ma un’esperienza attraverso la satira e l’ironia che sono le armi più potenti di riflessione che abbiamo.

 


Manuel Capraro – Regista

Laurea in Lettere e Filosofia, diploma in Regia all’Accademia Nazionale d’arte drammatica “Silvio d’Amico”. Esperienze di studio alla LAMDA London Academy of Music and dramatic arts a Londra e alla SZFE di Budapest dove studia physical Theatre. Con Antonio Syxty è assistente alla regia al Teatro Litta di Milano per “ Democracy” (2010) e per Tenero+Crudele (Cruel and Tender)” (2011). Con Gaetano Callegaro è attore e assistente alla regia al Teatro Litta di Milano per “Il magico mondo dei numeri” (2008-2010). Nel 2009 è attore nello spettacolo “ Angeli?” regia di Maria Pia Pagliarecci, Teatro S. Fedele di Milano. Le sue prime regie sono “Sogno di una notte di mezza estate”(Festival Fantasio Piccoli), “Elettra” di Euripide, “Girotondo” di Schnitzler, “Phaedra’s Love” di S. Kane (Festival dei due Mondi di Spoleto), “Huis Clos” di J.P.Sartre, “Un tram che si chiama Desiderio” di T. Williams (Festival dei due mondi di Spoleto). Nel Febbraio 2015 partecipa come semifinalista al Premio Internazionale “Dante Cappelletti” con lo spettacolo “FABRIZIO” scritto e diretto da Manuel Capraro. Nel 2015 è in scena al Teatro Elfo Puccini di Milano con DOMINO progetto in collaborazione con la compagnia Linee Libere e in cui scrive e dirige FABRIZIO e dirige HUIS CLOS di J.P.Sartre. Nel 2016 DOMINO replica al Teatro Potlach di Fara in Sabina e al Teatro di Sacco di Perugia, e FABRIZIO è in stagione al Teatro Biondo di Palermo. Nel 2016 segue le prove di “Odissea a/r” di Emma Dante, e segue Oskaras Korsounovas alla Biennale di Venezia. Tiene un seminario in Università La Sapienza di Roma su DOMINO e va in scena al Teatro India. Nel 2017 segue le prove del “Macbeth” di Emma Dante al Teatro Massimo di Palermo, è assistente alla regia di Oskaras Korsounavas per “Egle the Queen of serpents” Teatro di Roma, e assistente alla regia di Emma Dante per “La Scortecata” Festival di Spoleto 2017.

Alessandro Bandini – Attore

Diplomato alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano. Studia e lavora con Luca Ronconi, Carmelo Rifici, Stefano Massini, Mauro Avogadro. Stages e intensivi con Oskaras Korsunovas, Serenea Senigaglia, Peter Stein, Fausto Paravidino.

Claudio Zappalà – Attore

Diplomato alla Scuola dei Mestieri e dello Spettacolo del Teatro Biondo di Palermo. Lavora con diversi registi tra cui Emma Dante e Stefano Ricci/ Gianni Forte.

Silvia Pernarella – Attore

Diplomata alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano. Diversi i premi vinti, tra cui Premio Duse come miglior attrice emergente. Tanti i registi con cui lavora, tra cui Luca Ronconi, Peter Stein, Massimo Popolizio, Carmelo Rifici, Claudio Longhi, Federico Tiezzi.

Livia Rossi - Attore

Diplomato alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano. Studia e lavora con Luca Ronconi, Carmelo Rifici, Stefano Massini, Mauro Avogadro. Stages e intensivi con Serenea Senigaglia, Peter Stein, Fausto Paravidino. Al cinema è la protagonista al fianco di Antonio Albanese de “l’intrepido” di G.Amelio.

Rachele Gatti – Attore

Diplomata alla Scuola di Arte Drammatica diretta da Carmelo Rifici al Teatro Litta. Lavora con Antonio Sixty, Claudio Autelli, Carmelo Rifici.

Eletta Del Castillo – Attore

Diplomata all’Accademia Nazionale d’arte drammatica “Silvio d’Amico” e alla Scuola Galante Garrone di Bologna. Lavora con Luca Ronconi, Luca Micheletti, Fausto Russo Alesi, Mario Martone.

 

 

Info

Ingresso spettacolo: 10€

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Presentazione editoriale - mercoledì 25 gennaio - ore 18 e 30 - Officine Fotografiche Milano

RVM Magazine - The Redo Issue

con Giammaria De Gasperis e Agnese Porto

Torna, dopo qualche anno di pausa e uno dedicato al restyling, la rivista Rvm MagazineGiammaria De Gasperis (direttore editoriale), Agnese Porto (editrice) e Francesca Pignataro (Art Director) presenteranno il primo numero del nuovo corso del quadrimestrale di fotografia e altre narrazioni dedicato al colore rosso.

Rvm, è un magazine di fotografia documentaria e altre narrazioni (racconti, illustrazione, approfondimenti) e, con il Redo Issue, torna rinnovato fin dalle fondamenta: diventa indipendente con la costituzione della casa editrice RVM Hub, si presenta con una nuova redazione, nuove collaborazioni, nuovi temi e nuova veste grafica.
Il tema selezionato per il primo anno di pubblicazione è il colore e il primo numero del nuovo corso della rivista – The Redo Issue – è dedicato al colore rosso, indagato da un punto di vista formale e semantico, attraverso i progetti fotografici, i racconti, le rubriche, le grafiche e l’illustrazione. Abbiamo deciso di indagare il contemporaneo utilizzando una serie di cromie come medium – quasi fossero filtri fotografici, utili a dipanare una realtà spesso di difficile comprensione.
Concepita secondo i parametri della rivista/libro dall’identità fluida, Rvm Magazine è una pubblicazione da collezionare e rileggere, impreziosita da un’esperienza tattile inconsueta, data dall’utilizzo di otto carte diverse, ciascuna scelta per sposarsi al meglio con le immagini e le parole che vi sono impresse.

NUMERO – Dicembre 2017
ITA/ENG
pagine: 136 + 20 (racconti)
dimensioni: 230 x 300 mm + 140 x 215 mm (racconti)

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Omnibus Circus

Laura Serani
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Laura Serani – curatrice di mostre e progetti editoriali, direttrice artistica –  con l’intento di suscitare incontri e scoperte e di provocare eventi poco convenzionali in luoghi atipici – ha lanciato nel 2017 Omnibus Circus, galleria effimera e nomade a geografia e geometria variabili.

Dopo una prima edizione negli appartamenti dell’Hôtel de Sauroy a Parigi, che ha incontrato l’entusiasmo di artisti e di pubblico, in attesa di riaprire a Parigi dal 9 al 29 aprile 2018, Omnibus Circus fa tappa a Milano con la complicità di Foto Gang negli spazi di Officine Fotografiche – Milano dove per tre giorni il 15, il  16 e il 17 dicembre propone l’acquisto di opere di fotografi come: Larry Fink, Federico Patellani e Malick Sidibé, Jacopo Benassi, Jacques Borgetto, Lorenzo Castore, Chico De Luigi, Stefano De Luigi, Francesco Jodice, Martino Marangoni, Melina Mulas, Cristina Omenetto, Francesco Radino,  Alisa Resnik, Sophie Zenon; di artisti che esplorano linguaggi visivi e supporti diversi, pittori e disegnatori che investono nuovi territori come:  Alfano, Carolle Benitah, Gérard Beringer, Alessandra Calo’, Eugenia Lecca, Martha Posner e Salvatore Puglia.

Inoltre ci sarà una sezione dedicata a fotografi emergenti tra cui:  Filippo Brancoli Pantera, Martina Cirese, Enrico Di Nardo, Ikuru Kuwajima, Francesco Levy, Gihan Tubbeh, Sofia Uslenghi.

Una selezione di libri e fanzine  a cura de:  l’Artiere, Foto Gang  e Zine Tonic; creazioni tessili di WaxMax e proiezioni e interventi musicali.

Info

 

venerdì 18:00 – 22:00

sabato 12:00 – 22:00

domenica 12:00 – 20:00

 

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Presentazione editoriale - 13 dicembre 2017 - ore 18 e 30 - Officine Fotografiche Milano

Still Europe

Luca Nizzoli Toetti

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 L’uniformità e il vuoto culturale.  E contro tali due orchi che è necessario dichiarare e condurre in maniera netta una guerra all’ultimo sangue, per salvare la “ricchezza della differenza” che caratterizza tutto quanto c’è di importante nella cultura umana.

Zygmunt Bauman

Dopo “ALMOST EUROPE”, il primo libro di Luca Nizzoli Toetti, un viaggio alla ricerca dell’Europa, da Kaliningrad a Istanbul, lungo la “Cortina blu”, il nuovo confine disegnato dopo l’allargamento a est della Comunità Europea. Postcart Edizioni è lieta di presentare “STILL EUROPE”, il secondo volume della trilogia sull’Europa di LNT, un viaggio alla riscoperta dell’Europa, alla ricerca del minimo comune denominatore che definisce il Vecchio Conti- nente. Con un testo di Francesco Acerbis e di Zygmunt Bauman, 128 fotografie che ci accompagnano nella straor- dinaria normalità di un’Europa fatta prima di tutto di persone che si muovono, si incontrano, dialogano e imparano a conoscersi. 3 primavere, 3 viaggi, 16000 km in treno, 39 città a piedi, un fotografo.

Luca Nizzoli Toetti, fotografo indipendente, curatore e direttore artistico, musicista, docente. Più di 20 anni di carriera tra pubblicazioni su quotidiani e magazines, mostre, partecipazioni a festival, incontri pubblici e qual- che riconoscimento. Dalla strage di via Palestro alla nascita dell’Euro, nel corso degli anni pubblica sui maggiori quotidiani italiani centinaia di fotografie documentando i principali avvenimenti di cronaca e attualità politica ed economica. Collabora in maniera assidua con alcune riviste, producendo reportage, come L’Espresso, ioDonna, Internazionale. Per Vanity Fair ritrae più di trenta fra i più celebri autori italiani per “Scrittori in corso”, rubrica curata da Caterina Soffici: grazie a questa commissione ha la fortuna di incontrare Alda Merini, Nanda Pivano, Vincenzo Cerami e altri grandi scrittori e poeti del 900. E’ direttore artistico dell’Independent Foto Festival di Ivrea nel 2010 e 2011, in cui fra le tante ospita la mostra in ricordo di Marco Pesaresi, autore che ha profondamen- te segnato l’ispirazione di Luca nell’approccio al lavoro. La sua visione autoriale gli vale il premio Bruce Chatwin per i grandi viaggiatori nel 2010 e viene elogiata dal maestro Gianni Berengo Gardin che riconosce in Luca il suo “erede”. Il libro “almost Europe”, opera prima edita da Postcart nel 2013, forte di 55 foto di classico, puro bian- co e nero, realizzate tra Kaliningrad e Istanbul durante un viaggio di alcuni mesi tra Russia, Bielorussia, Ucraina, Moldova e Transnistria, con testi di Mario Dondero e Sergio Romano, è un successo di critica e pubblico e risulta (quasi) esaurito. Premio Bastianelli (miglior libro di fotografia italiano opera prima) 2014, nomination per World best book a PhotoEspana, selezionato per la mostra “TIP–the italian photobook, Best Italian book 2000/2014” curata da MiCamera.

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Presentazione editoriale - giovedì 30 novembre ore 18 e 30 - Officine Fotografiche Milano

PRESENTAZIONE EDITORIALE E MOSTRA ILLUSTRAZIONI NEMO’S

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In collaborazione con Logos Edizioni

Giovedì 23 novembre ore 19 presentazione editoriale di Who is Nemo’s e H2O e mostra delle illustrazioni originali alla presenta dell’artista.

NemO’s ha iniziato a disegnare ancora prima di imparare a scrivere. Dopo la scuola media, si è iscritto al Liceo Artistico della sua città e in quel periodo si è avvicinato al “writing” e alla street art. Nel momento in cui ha iniziato a disegnare sui muri cittadini ha dovuto scegliersi un “Tag” e ha optato per Nemo, come il capitano di Ventimila leghe sotto i mari, il protagonista di uno dei primi fumetti di Winsor McKay e, da ultimo ma non per importanza, come la parola latina per “nessuno”, che rende il suo lavoro ancora più misterioso.

Ha aggiunto il genitivo sassone ’s in modo che il suo nome d’arte significhi “di nessuno”, così da completare il paradosso insito nel proprio modo di identificarsi. Ha iniziato a scrivere il suo nome sui muri per poi abbandonare il writing e l’aspetto calligrafico iniziando a riprodurre i suoi disegni.

È passato così a utilizzare personaggi e disegni per esprimere se stesso e tradurre visivamente le idee che non avrebbe potuto comunicare a parole. Il suo percorso artistico lo ha portato a maturare un particolare interesse per i colori e la carta riciclata e si è messo in cerca di un modo per “dipingere” i suoi disegni.

Fino a quel momento aveva usato solo vernice spray e colori acrilici ma la carta aveva qualcosa di speciale, era una materia viva. Il lavoro di NemO’s si divide in immagini grafiche ed essenziali, veicolando un messaggio sociale attraverso personaggi che compiono azioni poetiche e surreali come quelli di una fiaba non meglio definita.

Di recente ha iniziato a combinare la sua “tecnica con la carta” e disegni che affrontano tematiche sociali.
Il suo primo libro, Who is NemO’s, è una raccolta di disegni, ma soprattutto di riflessioni fatte con occhi critici e consapevoli sulla quotidianità che ci circonda, traducendola per immagini attraverso un umorismo macabro e cinico.

A ispirare la spinta espressiva di NemO’s è soprattutto la meraviglia per il potenziale umano e allo stesso tempo il disgusto per la società cosiddetta “civilizzata” che siamo riusciti a creare; una società che ci schiaccia, ci umilia e ci riduce a mera carne da macello, rendendoci prigionieri della nostra ingombrante materialità e della nostra spasmodica ricerca di perfezione e immortalità.

Non a caso, i protagonisti delle sue opere sono soprattutto corpi nudi, deformi e dalla pelle flaccida, spesso legati, straziati e ingabbiati, e sempre vittime inermi e allucinate della loro umiliante condizione di esseri umani.

Le contraddizioni, le ingiustizie e le ipocrisie del mondo in cui siamo costretti a vivere prendono così la forma di incubi che si insinuano nella mente e nell’animo dello spettatore con la speranza di risvegliarne il desiderio di riscatto.

H2O, è costituito da quindici disegni consecutivi e visionari che traducono in un’allucinazione fantascientifica le conseguenze dello spreco di acqua sul nostro pianeta. Il personaggio che abbiamo già visto sui muri che fiancheggiano le strade delle nostre città e nel volume Who is Nemo’s ci accoglie nella prima tavola, intento a succhiare una cannuccia.
È l’incarnazione dell’uomo contemporaneo. La cannuccia, in questo libro che si snoda in orizzontale, in quindici tavole da affiancare una all’altra, striscia a terra e si trasforma in un tubo bicolore che si prolunga come un filo a cucire virtualmente tutte le pagine.

Attraverso la cannuccia l’uomo attinge acqua dal pianeta, mentre le tubature proliferano fino a formare una selva intricata. Sono i tubi di una pompa di benzina, di una macchinetta del caffè, i tubi collegati agli annaffiatoi che gravano sulla schiena durante il lavoro nei campi. Non abbandonano l’uomo nemmeno quando fa i suoi bisogni e continuano a serpeggiargli intorno mentre pulisce il pavimento o siede nella vasca da bagno.

Tutte situazioni quotidiane, in cui le tubature che ci circondano e solitamente rimangono nascoste vengono alla luce svelandoci come effettivamente utilizziamo la nostra risorsa più preziosa.

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Presentazione della rivista - mercoledì 29 novembre 2017 - ore 18 e 30 - Officine Fotografiche Milano

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ISP Experience

Angelo Cucchetto, ceo di Isp, Graziano Perotti, photoeditor di Cities e gli autori Isp Lorenzo Fasola, Giorgio Galimberti e Giuseppe Pons, illustreranno il secondo numero di CITIES a Officine Fotografiche Milano il 29 novembre dalle ore 18 e 30.

CITIES è una fanzine dedicata alla Street Italiana,  un magazine per raccontare scorci urbani e umani, una fanzine di 100 pagine che presenterà gli scatti selezionati realizzati dai partecipanti all’iniziativa ISP Experience offrendo uno spaccato cittadino da differenti punti di vista ma in un’ottica street.

Il progetto è partito ad aprile 2017 in sei città Italiane (Torino, Milano, Venezia, Genova, Roma, Catania) dando vita a una vera produzione condivisa a cui hanno partecipato 113 fotografi.   Il risultato di questo incontro è stato CITIES1, presentato  ufficialmente al FujiFilm X Vision Tour a fine giugno a Milano da Angelo Cucchetto, ceo di Isp, e Graziano Perotti, Photoeditor. Sucessivamente la Fanzine è stata proposta e presentata in alcuni appuntamenti a festival e rassegne Estive, come il Pontremoli Foto Festival, Corigliano Fotografia e Gazebook.

Il progetto si è poi evoluto: ISP EXPERIENCE 2 in settembre è stato strutturato in modo da offrire partecipazione a tutti, con un corso propedeutico di Street Photography a numero chiuso e la produzione del magazine Cities su due diversi weekend: nel weekend del 23 e 24 settembre gli Autori Isp hanno tenuto dei corsi propedeutici alla street (67 iscritti tra Bologna, Catania, Milano, Padova, Rapallo, Roma, Torino) mentre nel successivo weekend del 30 settembre/1 ottobre è avvenuta la produzione su 8 città (104 iscritti tra Bologna, Matera, Milano, Padova, Rapallo, Roma, Siracusa, Torino) seguiti dagli Autori Isp in veste di mentori.

Da quest’ultimo percorso nasce Cities2

 

 

il reportage
Presentazioni della rivista - martedì 21 novembre 2017 - Officine Fotografiche Milano

Incontro con Il Reportage

con Albertina D'Urso, Chicco D'Elia e Maria Camilla Brunetti

Martedì 21 novembre alle 18 e 30 riprendono gli incontri con Il Reportage a Officine Fotografiche Milano, per l’occasione saranno presentati gli ultimi due numeri della rivista.

Modera: Maria Camilla Brunetti (caporedattrice de Il Reportage)
Intervengono: Albertina D’Urso (fotogiornalista) e Chicco Elia (giornalista, condirettore di QCode Magazine)


Il giornalista Chicco Elia racconterà durante l’incontro, del progetto  giornalistico “Walking the Line” portato avanti insieme a Cecilia Dalla Negra e vincitore della sezione articoli inediti della 1° edizione del Premio giornalistico “Il Reportage”.

Walking the Line è un progetto di giornalismo narrativo che racconterà – nell’arco di un anno – il confine che non c’è. A cinquanta anni dalla Guerra dei Sei Giorni, due giornalisti e un fotografo ripercorrono a piedi la Linea Verde, il confine che la comunità internazionale poneva come base della futura pace tra Israele e Palestina. Non è andata così; lungo quella linea si intrecciano il passato e il presente, senza traccia di futuro. Un viaggio, una mappa interattiva, incontri e interviste per capire quanto l’idea stessa di confine definito sia stata inglobata dalla storia. Parte di Walking the line è pubblicato sull’ultimo numero di Reportage, il numero 32.

Albertina D’Urso parlerà del suo reportage su Porto Rico scattato in occasione del referendum dell’11 giugno che prevede la trasformazione del Paese in Stato USA. La sfida che si prospetta per il Paese è tutta nel processo di transizione che porterà l’isola a diverntare americana cercando, al tempo stesso, di salvaguardare una cultura complessa e multiculturale.

Maria Camilla Brunetti raconterà del progetto a lungo termine “Naba’a. Cento anni di esilio” che, insieme al fotografo Lorenzo Tugnoli, sta portando avanti dal 2015 a Naba’a, un quartiere estremamente complesso di Beirut e molto importante dal punto di vista delle condizioni di integrazione politico-sociale e confessionale.


 

Il trimestrale “Il Reportage” nasce dall’esigenza di riscoprire e dare spazio a una forma di giornalismo – spesso a cavallo con la letteratura – un po’ dimenticata o sacrificata nei giornali di oggi. Il reportage ha avuto anni ruggenti (vi si sono dedicate le principali firme dei giornali e grandi scrittori, basti ricordare i nostri Buzzati e Parise, oppure Hemingway e Garcia Marquez), ma quegli anni sembrano purtroppo lontani. In un’epoca di grandi e rapidi cambiamenti c’è nuovamente bisogno di raccontare la storia in presa diretta. Un reportage non è un vero reportage se non è affiancato da grandi foto. L’esempio che fu di Epoca e dell’Illustrazione italiana parla chiaro.  La nostra rivista intende dare spazio ai principali fotoreporter italiani e stranieri, che spesso vedono scarsamente considerato il loro lavoro.  È per questo che scrittori, giornalisti e fotografi hanno qui pari dignità. Il loro punto di vista è affiancato, non sovrapposto: le fotografie non illustrano i pezzi, ma stabiliscono un secondo sguardo, così come i pezzi non “descrivono” le foto. “Il Reportage” ha una concezione del reportage particolarmente flessibile. Non c’è uno stile identitario, non ci sono temi privilegiati se non per le situazioni emblematiche che raccontano. Il reportage può essere un’inchiesta, un’intervista, un viaggio “letterario”, un diario.  Ampio spazio è riservato al fotoreportage, dove sono le sole immagini a raccontare una storia. Talvolta ne basta una soltanto, come nella rubrica “la foto vintage”, che chiude la rivista. Il racconto finale consente anche di mantenere un contatto con la narrativa d’immaginazione. Il Reportage ha una tiratura di 1.500 copie. Viene distribuito nelle principali librerie italiane e in molte edicole di Roma e dintorni. Le pagine sono 96, tutte a colori. Il prezzo è di 10 euro.  Direttore è Riccardo De Gennaro, che ha lavorato per oltre 20 anni al Sole-24 Ore e poi a Repubblica, photoeditor Andrea Mattone. Pubblicato da Edizioni Centouno srl, il Reportage è presente anche su Facebook con un gruppo che conta circa 2mila iscritti.