idyssey
Presentazione editoriale - venerdì 22 settembre 2017 ore 18 e 30 - Officine Fotografiche Milano

iDyssey

Stefano De Luigi
con Chiara Oggioni Tiepolo

Il primo canto dell’Odissea in pochi versi anticipa l’intera storia della famosa epopea: il viaggio ai confini della terra e dell’al di là e le peripezie di Ulisse, l’impossibilità di dimenticare Itaca, il ritorno. E in pochi versi irretisce, con vicende e avventure dove la mitologia esalta le gesta degli uomini, legate o guidate dalle passioni degli dei.

La fascinazione provata da bambini per le fiabe, continua da adolescenti con la lettura dell’Odissea che convoca e concentra desideri, fantasmi e paure. Le distanze da percorrere, le sembianze dei mostri e i pericoli sono qui amplificati, le passioni eccessive e la crudeltà assoluta; contrariamente alle fiabe, non c’è perdono e il lieto fine è ben difficile conquista, ma il tema centrale è sempre il cammino verso la ricerca e la costruzione di sé, metafora del corso della vita umana, attraverso l’identificazione con gli eroi e il loro percorso iniziatico. Classico tra i classici, l’Odissea è ancora oggi oggetto di infinite traduzioni e adattamenti, in colossal per il cinema, in telefilm per la televisione, commedie musicali e addirittura fumetti. A cominciare, curiosamente, da uno dei primi lungometraggi realizzati dal cinema italiano, che, presentato nell’ambito dell’esposizione di Torino del 1911, ottenne il terzo Gran Premio per la «categoria artistica» al Concorso internazionale cinematografico.

Stefano De Luigi, immaginando un lavoro sui luoghi dell’Odissea realizzato unicamente con uno smartphone, ne perpetua la relazione con le tecnologie d’avanguardia, ieri le prime pellicole, oggi i supporti digitali, nuovi compagni ideali di viaggio, di cui esplora le infinite possibilità. Abituato a lavorare per progetti editoriali di lungo respiro, attento osservatore dell’evoluzione della società, De Luigi ha ripercorso il Mediterraneo operando un parallelo permanente tra il mondo classico e quello odierno. Il suo progetto si presta a tante letture diverse: una rivisitazione dell’Odissea reinserita in un contesto attuale; un riferimento al Mediterraneo, mare di nuove e drammatiche peregrinazioni; un viaggio sulle tracce delle civilizzazioni dell’occidente; una riflessione sul ricorso ad un supporto a priori amatoriale e sull’evoluzione della fotografia in piena fase di ridefinizione.

In realtà tutte le letture si intrecciano e, da una tappa all’altra delle «dodici stazioni» di Ulisse, si passa da un approccio documentaristico ad un tono più letterario, da immagini che raccontano la realtà ad altre che lasciano libero corso all’immaginario e alla nostalgia. Paesaggi antichi e immutati, vestigia archeologiche, più spesso fotografati col banco ottico, trovano un equilibrio perfetto in queste piccole immagini a colori di formato quadrato. Scatti fugaci che fissano diversamente ma con altrettanta intensità, rituali quotidiani, nuove forme di religiosità, tracce di un turismo che si nutre del passato, luoghi teatro di traffici e speculazioni; situazioni che, in una dimensione di tempo sospeso, ci riportano al presente. Mari si susseguono a mari, intelligenti effetti di flou e di luce traducono l’eterno navigare, giorno dopo giorno. Terre d’approdo sicure o inquietanti, profili di isole e vulcani, figure antiche di abitanti e statue come presenze pietrificate, ora emergono piano dall’oscurità, ora si stagliano nella luce abbagliante. Emblematiche e dal forte potere evocatore come i canti dell’Odissea stessa, alcune immagini s’impongono come vere icone, altre estremamente fragili, appaiono in bilico tra sogno e visione.

De Luigi sa tradurre ogni luogo in modo pertinente, suscitando sentimenti diversi attraverso il ricorso a vari linguaggi visivi che vanno dall’immagine fissa a quella in movimento, fino alla realizzazione di filmati che accentuano il carattere narrativo del suo lavoro.

La poesia di Omero era detta o cantata, la scelta di filmare la lettura di passaggi significativi, riporta alla dimensione originaria del testo e ritma le tappe del viaggio e il susseguirsi delle immagini da Troia a Itaca. Guardando la carta, dal Peloponneso a Gibilterra, è impossibile non pensare a coloro che attraversano oggi il bacino mediterraneo affrontando il mare alla ricerca di nuovi approdi ospitali, andando incontro agli stessi pericoli degli uomini di Ulisse, come loro eroici, ma che mai come eroi saranno riconosciuti, destinati a sparire tra vortici marini e flusso delle attualità.

E nell’epopea moderna di Stefano De Luigi, ode al viaggio emblematico e fondatore, ci piace trovare l’eco dell’ospitalità del re dei Feaci, il saggio Alcinoo, “dalla mente divina”, nel cui giardino, frutti maturavano in ogni stagione, per magia… prova che anche gli dei a volte riconoscono i giusti. (Laura Serani)

 

 

Stefano De Luigi è fotografo professionista dal 1988. Vive a Parigi dal 1989 al 1996 dove lavora per il Museo del Grand Louvre. Nel 1998 realizza un lavoro sull’universo della moda: Celebrities. In questi anni espone in mostre collettive: Edinburgo, Parigi, Arles e personali: Braga e Savignano. Nel 2000 riceve la Honorable Mention del Leica Oskar Barnack Award. Nello stesso anno comincia il progetto Pornoland, un viaggio fotografico sui set della pornografia nel mondo. Nel 2004 Pornoland diventa un libro con testo di Martin Amis, edizioni Contrasto.Thames and Hudson, Knessebeck, La Martinière. Pornoland viene esposto alla galleria REA (Parigi, 2004), alla Galleria Santa Cecilia (Roma, 2005), al Lanificio (Napoli, 2006), al Festival Trans-Photographic (Lille, 2007), NYPF Photofestival (New York 2011). Altre mostre personali in questi anni sono al WHO (Ginevra 2010), VII Gallery (New York 2010), Galleria 10b (Roma 2010), MART (Rovereto 2011), Photofestival (Atene 2012 e 2016) Fotoistanbul (2015) Parigi Mois de la Photo (2014) Noorderlich (2014) Roma Officine Fotografiche (2015). Dal 2003 al 2006 lavora a Blindness, progetto fotografico sulla condizione della cecità nel mondo. Blindness riceve il patrocinio del WHO e vince il W.E.Smith Felloship Grant nel 2007. Nel 2006 Stefano De Luigi inizia a lavorare su Cinema Mundi, un’indagine sul World Cinema, tutte le produzioni cinematografiche alternative ad Hollywood come Cina, Russia, Iran, Argentina, Nigeria, Corea del Sud e India. Pubblicato su oltre 30 riviste internazionali Cinema Mundi viene trasformato in un cortometraggio di 7 minuti e invitato ad aprire il Festival del cinema di Locarno il 4 agosto 2007.

Stefano De Luigi ha vinto quattro World Press Photos in diverse categorie (1998-2007-2010 -2011).
Nel 2009 vince il Moving Walls della Fondazione Soros che lo espone a New York e Washington.
Nel 2010 vince il Days Japan International Photojournalism Award

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photo walk - domenica 13 giugno 2017 ore 10 e 30 - Officine Fotografiche Milano

Photo walk Photo week

Pietro Vertamy, Ilaria di Biagio

Il progetto “Photowalk photoweek” nasce da un’idea del gruppo di fotografi e hikers Around the Walk  e Officine Fotografiche Milano coadiuvato dalla piattaforma di mappatura geografica Ammappalitalia.
Il progetto darà la possibilità agli amanti della pratica del cammino, di partecipare alla prima mappatura Gps e fotografica georeferenziata di un percorso pedonale inedito a Milano.
L’11 Giugno si andranno a unire in un unico tracciato le varie sedi espositive facenti parte della Photo Week di Milano. Dal cammino nascerà un tracciato Gps e la documentazione necessaria a ripercorrerlo in maniera libera ed indipendente da tutti gli utenti.
I fotografi Pietro Vertamy e Ilaria Di Biagio, guideranno il gruppo lungo il percorso alla ricerca di  di vedute urbane particolari e scorci di città meno noti.

Info

 

Gli orari e i tempi di percorrenza possono essere soggetti a piccole variazioni e comprendono 20’-30’ max per visita mostre.

ore 10.30

Da OFFICINE FOTOGRAFICHE MILANO (Via Friuli, 60) – Mostra: “La notte immensa” di Alisa Resnik

a LINKE (Via Avancinio Avancini,8) – Mostra: “Trump” di Chris Morris (fino alle 18.00)

>>> ca 6,3 km – tempo stimato: 1h 45’

 

ore 12.45 ca

Da LINKE (Via Avancinio Avancini,8) – Mostra: “Trump” di Chris Morris

a CASTELLO SFORZESCO  (Piazza Castello- Cortile della Rocchetta) – Incontro: “Book Beat” 

>>> ca 6,7 km – tempo stimato: 1h 45’

 

ore 14.30 ca

Da CASTELLO SFORZESCO  (Piazza Castello- Cortile della Rocchetta) – Incontro: “Book Beat” 

a PALAZZO MORANDO (Via s. Andrea, 6) – Mostra: “Obbiettivo Milano” dall’archivio Maria Mulas (fino alle 17.30)

>>> ca 1,7 km – tempo stimato: 30’

 

ore 15.30

Da PALAZZO MORANDO (Via S.Andrea, 6) – Mostra: “Obbiettivo Milano” dall’archivio Maria Mulas 

a MUDIMA LAB (Via Tadino, 20) – Mostra: “Libia. Illusione di libertà” di Manu Brabo (fino alle 19.00)

>>> ca 1,7 km – tempo di percorrenza: 30’

 

ore 16.30

Da MUDIMA LAB (Via Tadino, 20) – Mostra: “Libia. Illusione di libertà” di Manu Brabo 

a FONDAZIONE CATELLA/PORTA NUOVA (Porta Nuova) – Installazione: “Milano Open portrait” di Antonio Ottomanelli

>>> ca 1,8 km – tempo di percorrenza: 40’

 

17.30

Da FONDAZIONE CATELLA/PORTA NUOVA (Porta Nuova) – Installazione: “Milano Open portrait” di Antonio Ottomanelli

a CASCINA MARTESANA ore 19.00 ca (Via Luigi Bertelli, 44) mostra: “Circus” di Enrico Genovese (fino alle 00.00)

>>> ca 4,8 Km – tempo di percorrenza: 1h 20’

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proiezioni - lunedì 5 giugno ore 23 e 30 - BASE Milano – via Bergognone 34 – Sala Principale/Cortile

Transizioni

A cura di Officine Fotografiche Milano con Transizioni | Rassegna Internazionale del Film Fotografico

Transizioni è una delle più interessanti rassegne internazionali del film fotografico. Durante Milano PhotoWeek, nel cortile di Base verrà proiettata una retrospettiva delle migliori opere presentate nelle edizioni ZERO, UNO e DUE.
Ma prima, Sogni: un concerto|proiezione|improvvisazione di N3O New Electric Organism che darà voce ai film fotografici di Sophie Knittel, Sarah Bouillaud, Cecilia Lutufyab e Maria Pleshkova. Sogni è una dimostrazione di come la fotografia evolva, si modifichi e si trasformi quando interagisce con altre scritture senza per questo perdere la propria unicità e la sua forte capacità espressiva.
Sogni è un occasione per guardare la musica e per ascoltare la fotografia.

Info

Ingresso libero

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Presentazione editoriale - mercoledì 24 maggio 2017 ore 19 - Officine Fotografiche Milano

Take me to the river

in collaborazione con DER*LAB

Due libri, due fiumi, un racconto di identità, memoria e conflitto lungo la riva.

A come Arno e Tara, il fiume dei miracoli: due libri attraversati da un fiume. Due storie italiane che riflettono sul corso d’acqua come confine identitario, come motore di sviluppo, come custode di leggende e come catalizzatore di contraddizioni.

A come Arno di Paolo Cagnacci e Matteo Cesari, ultimo photobook curato e prodotto da DER*LAB, è un’indagine tra presente e memoria del fiume Arno a 50 anni dalla grande alluvione del 4 novembre 1966. Tara, il fiume dei miracoli del Collettivo DAV che, dopo il sold out della prima edizione, DER*LAB presenta in una nuova versione pocket, è un’esplorazione fotografica di un piccolo fiume, le cui acque sono considerate miracolose, che scorre all’ombra dell’ILVA di Taranto.

Take Me To The River porta a Officine Fotografiche i temi e le immagini di A come Arno e Tara, il fiume dei miracoli. Il fiume, non solo come luogo fisico ma anche come paesaggio sociale e culturale, diventa elemento unificante di due progetti e di due territori che, collocati a longitudini diverse – sud e nord d’Italia – sono entrambi segnati da un conflitto, a tratti paradossale, tra diritti della terra e rincorsa al progresso.

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Presentazione e mostra - mercoledì 17 maggio ore 19 - Officine Fotografiche Milano

10 + 10 = 21 / Poster Night Minimum

Minimum

Mercoledì 17 Maggio 2017, Officine Fotografiche Milano ospiterà Minimum per una serata dedicata interamente ai poster.

Gli spazi di OFM saranno allestiti con le opere di 20 artisti e collettivi – 10 illustratori e 10 fotografi – a cui abbiamo chiesto di contribuire con dei lavori che interpretino e celebrino lo “strumento” poster.

Durante la serata d’apertura sarà possibile acquistare i poster esposti a OFM fino ad esaurimento scorte; i successivi potranno essere stampati e spediti su ordinazione. Tutti i poster non hanno un limite di tiratura.

Tra gli autori ad oggi confermati per “10 + 10 = 21″ ci sono i fotografi Alessandro Calabrese, Federico Ciamei, Giorgio Di Noto, Discipula Editions, Alessandro Imbriaco, Max Pinckers, Sarker Protick, Leonardo Scotti, Michele Sibiloni, e gli illustratori Francesca Belgiojoso, Mariagiulia Colace, Fabio Consoli, Graphic News, Les Oies, Solo Ben. Bonus Track.

La selezione degli autori propone nomi di alto livello che fanno parte del nostro contesto più prossimo. Tra i tanti con cui lavoriamo e condividiamo progetti, abbiamo voluto selezionare quelli che recentemente hanno generato interesse in Sicilia e che, conseguentemente, intervengono o hanno contribuito al tessuto culturale che ci sta intorno.

I proventi delle vendite saranno utilizzati per coprire il fee degli autori, le spese di stampa e di organizzazione dell’evento ed infine per contribuire alle prossime attività promosse da Minimum a Palermo, e non solo.

 

Minimum è un perimetro aperto ai nuovi linguaggi della fotografia e dell’immagine che vive di ricerche, collaborazioni e committenze .

Nasce dalla necessità di ospitare e promuovere i contenuti prodotti da chi lo vive e, soprattutto, dal desiderio di accogliere esperienze esterne.

Ospitato in un ex-magazzino nel centro storico di Palermo, Minimum è uno spazio in cui abitano immagini, macchine, stampe, idee, libri e progetti.

Minimum nasce da persone che vivono di fotografia e di molto altro.

libreria
inaugurazione bookshop - mercoledì 17 maggio - Officine Fotografiche Milano

Foto gang

a cura di Zine Tonic

Foto gang è una libreria indipendente

Dopo il primo anno, Foto Gang appoggia le valigie a Milano per aprire una libreria di fotografia dedicata alle edizioni indipendenti e le auto-produzioni, nella sede di Officine Fotografiche.

Nato come un evento itinerante, Foto Gang è stato ospitato allo Spazio Boss a La Spezia, Spazio Raw a Milano, Xframe Studio a Venezia, Fondazione Studio Marangoni a Firenze.

Lo scopo di questa iniziativa è la diffusione di creazioni editoriali indipendenti dando una vetrina ad autori, collettivi e case editrice indipendenti internazionali.

Saranno anche organizzate presentazioni, proiezioni, atelier sempre legati al tema dell’editoria e della fotografia, aperti a un pubblico di ogni età e curiosità.

Foto Gang continuerà a fare eventi fuori sede, ospitati da altre realtà culturali, permettendo a chi non può venire a Milano, di conoscere comunque questo ambito della scena fotografica attuale.

L’associazione sarà in stretto contatto con la squadra educativa di Officine Fotografiche Milano.

 

Zine Tonic 

Associazione Culturale che promuove la fotografia organizzando eventi, mostre, proiezioni, incontri e attraverso la produzione d’edizioni limitate di fanzine fotografiche. Creata da Ilaria Crosta e Niccolò Hébel nell’estate del 2016 dall’amore per l’edizione e la grafica, e sopratutto per pubblicare e diffondere progetti rimasti in archivio.  Zine Tonic si è aperto anche ai progetti di altri fotografi, curando con loro ogni dettaglio. L’intento è un prodotto attraente, a costo moderato e con una tiratura limitata. Associazione culturale a scopo non lucrativo.

 

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Incontro di presentazione della campagna di crowdfunding - venerdì 12 maggio ore 19 - Officine Fotografiche Milano

SOSTENIAMO “LE CICALE” | SERATA DI CROWDFUNDING

Un progetto di documentario di Emiliano Mancuso e Federico Romano
in collaborazione con Zona

Il 12 maggio dalle ore 19, Emiliano Mancuso e Federico Romano saranno ospiti di Officine Fotografiche Milano per raccontare la loro esperienza di registi e presentare la campagna di crowdfunding  per il progetto “Le cicale” sulla piattaforma Produzioni dal basso. Verranno proiettati una serie di video inediti estratti dal documentario in lavorazione ed interverranno il giornalista Mimmo Lombezzi e la photo editor Renata Ferri.

Il film documentario LE CICALE è un viaggio intimo nella vita di 4 persone, già andate in pensione o in procinto di andarci, per capire se nel nostro futuro avremo ancora diritto alla protezione dello stato sociale. Nell’età della pensione si dovrebbero raccogliere i frutti di una vita fatta di lavoro e non lottare per la sopravvivenza o per non perdere la casa ma la crisi economica ha cambiato questa realtà.

Il documentario è realizzato in co-produzione con lo SPI-CGIL ed in collaborazione con l’ARCI e Action.

La campagna di crowdfunding, on line fino al 16 giugno, serve a sostenere le fasi finali di produzione del documentario (montaggio, post-produzione audio e video, realizzazione della colonna sonora originale).

Una serie di gadget originali durante la serata saranno in vendita per sostenere il progetto: segnalibro con le frasi dei protagonisti del documentario, una serie di polaroid tratte dalle fotografie di scena.

A seguire sarà proiettato “Il diario di Felix”, primo documentario del regista Emiliano Mancuso.

 

Info

Incontro aperto al pubblico

Officine Fotografiche Milano

Via Friuli, 60
20135 – Milano
Tel. +39 0254050043
ofm@officinefotografiche.org

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Evento, Shooting fotografico - lunedì 8 maggio 2017 - Officine Fotografiche Milano

Cosa c'è per cena

Donata Zanotti

All’interno della Milano Food week, Officine Fotografiche Milano in collaborazione con la fotografa Donata Zanotti, organizza l’evento live ‘Cosa c’è per cena’ .

Lunedì 8 maggio, a partire dalle ore 16 e 30, la fotografa Donata Zanotti coinvolgerà alcuni teen agers in un pomeriggio di scatti e ritratti a Officine Fotografiche. L’evento è aperto al pubblico.

Durante questo pomeriggio i ragazzi verranno ritratti con la loro pietanza preferita, una sua fotografia o il piatto vero.

Lo scopo dell’evento è il coinvolgimento dei ragazzi in un happening che culmina con lo scatto di un’immagine che li rappresenti.

La fotografia vuole creare una relazione e spostare l’attenzione dei giovani dal selfie inconsapevole a un ritratto consapevole e partecipato, senza perdere l’aspetto social che genera il suo inserimento in una community e che la porta ad diventare un fenomeno virale.

Questo evento, a cura della fotografa Donata Zanotti, infatti, è il primo capitolo di un progetto più ampio di indagine sui teen agers che compare sia sulla sua pagina instagram @sw6teen che sul suo sito.

I ritratti scattati durante l’evento di lunedì 8 maggio, verranno inseriti sui social con gli hashtag: #teenlive #attoprimo #cosacepercena

 

Donata Zanotti

Nata a Bologna nel 1973, vive e lavora a Milano. Ritrattista e documentarista, lavora su commissione di testate giornalistiche e aziende, opera da sempre nel mondo della comunicazione. Nel 2001 arriva a Milano, dove lavora in Mondadori Sperling&Kupfer per quasi 10 anni, si occupa di ufficio stampa ed eventi, ritrae gli autori della casa editrice che pubblica su libri e testate giornalistiche tra cui Grazia, GQ, Vanity Fair, Time Out New York e New York Times. Nel 2006 frequenta la London School of Photography e dal 2008 al 2014 l’International Center of Photography di New York. Dal 2015 è freelance contributor @wired.it.  Espone a Fotografia Europea di Reggio Emilia, a Savignano Immagini, in gallerie di Milano e Roma. Nel 2017 al Padiglione di arte Contemporanea di Milano per la mostra ‘Riscatti La ricerca della felicità’. Divisa tra una spinta comunicativa emozionale e un originale storytelling aziendale non smetterà mai di integrare tecnica e passione e di andare contro corrente per seguire anche l’istinto, inteso come valore.

viaggio fotografico
Presentazione - Giovedì 13 aprile 2017 - ore 19 - Officine Fotografiche Milano

Viaggio Fotografico

ll binomio che c’è tra il viaggiare e il fare fotografia è per molti un cortocircuito emozionale cui è davvero difficile resistere. Se chiedessimo a 100 fotografi quale è il genere di fotografia che preferiscono, una buona parte direbbe quella di viaggio, o comunque una fotografia che permetta di uscire dal proprio mondo per immergersi e esplorarne uno nuovo e lontano. Se chiedessimo a 100 viaggiatori abituali qual’è la prima cosa che mettono nella valigia prima di partire, la maggior parte di loro senza esitazione direbbe la fotocamera.

Simona Ottolenghi e Roberto Gabriele hanno creato Viaggio Fotografico 4 anni fa, unendo la grande passione per i viaggi con l’esperienza lavorativa maturata in oltre 20 anni di fotografia professionale e di insegnamento. Organizzano Viaggi Fotografici in Italia, Europa e resto del Mondo, trovando per ogni viaggio le particolarità più interessanti sia dal punto di vista fotografico che da quello strettamente culturale ed esperienziale del viaggio.

Nell’incontro del 13 aprile ci presenteranno le loro attività, il loro modo di essere, di pensare ma soprattutto il loro modo di guardare il mondo con un occhio solo: quello della fotocamera. Saranno presentate anche le proiezioni di due lavori interessanti: il primo realizzato da Simona Ottolenghi a Cuba durante i giorni di lutto nazionale per la morte di Fidèl Castro. Un progetto che racconta l’assenza e il desiderio di cambiamento di un Paese che non ha voglia di crescere e dovrà farlo suo malgrado a causa della colonizzazione americana che sta entrando prepotentemente nel tessuto sociale cubano. Il secondo lavoro è un audiovisivo di Roberto Gabriele che racconta un Viaggio Fotografico fatto in Etiopia durante i riti del Natale Copto. La cerimonia viene celebrata nelle chiese rupestri di Lalibela, davanti a 20.000 persone, con una messa a lume di candela che dura dal tramonto all’alba, di potentissimo impatto visivo e grande spiritualità.

Viaggio Fotografico si occupa di diffondere la cultura del Viaggio e della Fotografia quali strumenti di divulgazione sociale e culturale, come mezzi di scambio e interazione, di conoscenza e di scoperta. La Fotografia aiuta il Viaggiatore a raccontare al meglio i propri viaggi e ad esprimerne il racconto attraverso immagini evocative. Il Viaggio, già forte elemento di crescita personale, diventa un potentissimo elemento di stimolo per tutti i Fotografi in cerca di emozioni e storie da raccontare con le loro immagini. Riunire tutto questo in un binomio vincente è proprio lo scopo istituzionale delle nostre numerose.

Cosa fanno?

  1. Organizzano Viaggi Fotografici in Italia, Europa e resto del Mondo, trovando per ogni viaggio le particolarità più interessanti dal punto di vista fotografico e da quello strettamente culturale ed esperienziale del viaggio. Festival, incontri con la gente, itinerari poco turistici fanno parte delle nostra formula vincente. Poi c’è il coaching fotografico, con il quale aiutano gli allievi a raggiungere i propri personali obiettivi di formazione.
  2. Organizzano gratuitamente visite guidate alle mostre fotografiche romane. Accompagnano ed introducono l’autore e le sue opere discutendone con i partecipanti durante il percorso della visita.
  3. Organizzano serate di proiezione dei viaggi con i racconti e le fotografie dei partecipanti che hanno modo di condividere le proprie esperienze con un pubblico di appassionati.

Chi sono?

Roberto GabrieleFotografo professionista dal 1992 ed Accompagnatore Turistico abilitato.

Simona OttolenghiArchitetto ribelle che ha scelto la strada della fotografia a quella della progettazione.

ITALIANA
Presentazione editoriale - mercoledì 12 aprile 2017 - Officine Fotografiche Milano

Italiana

Giulio Rimondi
con Claudio Composti

ITALIANA è una discesa attraverso l’inesplorato, attraverso mezzi irregolari e caratteri piccoli; è la geografia secondaria di un paese non completamente globalizzato in cui la modernità ha poco senso. La piacevolezza e baraccopoli; lo squallore e il sacro; desolazione e la poesia.

Stilisticamente, ITALIANA vuole essere un classico libro illustrato. In tempi di facile seduzione, dove il pubblico e il successo sono diventati sinonimi, sfuggire un linguaggio spettacolare diventa un atto di ribellione. In queste immagini in movimento ci sono curiosità ed affetto verso un paese così ben noto e allo stesso tempo così sconosciuto. ITALIANA si propone di fare un passo verso un’identità europea, non solo italiana, e verso un tipo di fotografia – umanistica – alla cui base c’è empatia per l’altro.  In questo libro, non esiste una gerarchia. I suoi protagonisti sono personaggi tutti minori, eppure reali.  Si muovono nel profondo d’Italia, nella provincia, fuori stagione.  – Giulio Rimondi

Questo viaggio ha una cadenza dolce, è una musica tranquilla che si snoda attraverso la notte con gioia. Nulla è definitivo, se non altro per il fatto che è la fotografia di cui stiamo parlando; ciò che è stato vissuto è ormai definitivamente scomparso, e ciò che resta sono le immagini intrise di una strana temporalità, impossibili da localizzare su un calendario. Eppure, questa è chiaramente l’Italia di oggi; e mentre non c’è nostalgia, vi è infatti una enorme tenerezza.  – Christian Caujolle

Giulio Rimondi è nato in Italia nel 1984. Ha perseguito gli studi classici, conseguendo una laurea in Lettere e Storia dell’Arte. Fin dall’inizio della sua carriera ha portato avanti, allo stesso tempo, la fotografia artistica e lavori in ambito sociale, concentrandosi in particolare sulle identità dell’area Mediterranea.
Come fotogiornalista Rimondi ha pubblicato su testate internazionali tra cui: TIME, The New York Times-Lens, CNN, LeMonde, National Geographic, Internazionale e Leica Fotografie International. Inoltre, ha ricevuto i seguenti premi: Lead Award for still life photography, Iceberg Award for documentari,  the Special Award for contemporary photography e il Premio San Fedele per l’arte contemporanea.