il reportage
Presentazioni della rivista - martedì 21 novembre 2017 - Officine Fotografiche Milano

Incontro con Il Reportage

con Albertina D'Urso, Chicco D'Elia e Maria Camilla Brunetti

Martedì 21 novembre alle 18 e 30 riprendono gli incontri con Il Reportage a Officine Fotografiche Milano, per l’occasione saranno presentati gli ultimi due numeri della rivista.

Modera: Maria Camilla Brunetti (caporedattrice de Il Reportage)
Intervengono: Albertina D’Urso (fotogiornalista) e Chicco Elia (giornalista, condirettore di QCode Magazine)


Il giornalista Chicco Elia racconterà durante l’incontro, del progetto  giornalistico “Walking the Line” portato avanti insieme a Cecilia Dalla Negra e vincitore della sezione articoli inediti della 1° edizione del Premio giornalistico “Il Reportage”.

Walking the Line è un progetto di giornalismo narrativo che racconterà – nell’arco di un anno – il confine che non c’è. A cinquanta anni dalla Guerra dei Sei Giorni, due giornalisti e un fotografo ripercorrono a piedi la Linea Verde, il confine che la comunità internazionale poneva come base della futura pace tra Israele e Palestina. Non è andata così; lungo quella linea si intrecciano il passato e il presente, senza traccia di futuro. Un viaggio, una mappa interattiva, incontri e interviste per capire quanto l’idea stessa di confine definito sia stata inglobata dalla storia. Parte di Walking the line è pubblicato sull’ultimo numero di Reportage, il numero 32.

Albertina D’Urso parlerà del suo reportage su Porto Rico scattato in occasione del referendum dell’11 giugno che prevede la trasformazione del Paese in Stato USA. La sfida che si prospetta per il Paese è tutta nel processo di transizione che porterà l’isola a diverntare americana cercando, al tempo stesso, di salvaguardare una cultura complessa e multiculturale.

Maria Camilla Brunetti raconterà del progetto a lungo termine “Naba’a. Cento anni di esilio” che, insieme al fotografo Lorenzo Tugnoli, sta portando avanti dal 2015 a Naba’a, un quartiere estremamente complesso di Beirut e molto importante dal punto di vista delle condizioni di integrazione politico-sociale e confessionale.


 

Il trimestrale “Il Reportage” nasce dall’esigenza di riscoprire e dare spazio a una forma di giornalismo – spesso a cavallo con la letteratura – un po’ dimenticata o sacrificata nei giornali di oggi. Il reportage ha avuto anni ruggenti (vi si sono dedicate le principali firme dei giornali e grandi scrittori, basti ricordare i nostri Buzzati e Parise, oppure Hemingway e Garcia Marquez), ma quegli anni sembrano purtroppo lontani. In un’epoca di grandi e rapidi cambiamenti c’è nuovamente bisogno di raccontare la storia in presa diretta. Un reportage non è un vero reportage se non è affiancato da grandi foto. L’esempio che fu di Epoca e dell’Illustrazione italiana parla chiaro.  La nostra rivista intende dare spazio ai principali fotoreporter italiani e stranieri, che spesso vedono scarsamente considerato il loro lavoro.  È per questo che scrittori, giornalisti e fotografi hanno qui pari dignità. Il loro punto di vista è affiancato, non sovrapposto: le fotografie non illustrano i pezzi, ma stabiliscono un secondo sguardo, così come i pezzi non “descrivono” le foto. “Il Reportage” ha una concezione del reportage particolarmente flessibile. Non c’è uno stile identitario, non ci sono temi privilegiati se non per le situazioni emblematiche che raccontano. Il reportage può essere un’inchiesta, un’intervista, un viaggio “letterario”, un diario.  Ampio spazio è riservato al fotoreportage, dove sono le sole immagini a raccontare una storia. Talvolta ne basta una soltanto, come nella rubrica “la foto vintage”, che chiude la rivista. Il racconto finale consente anche di mantenere un contatto con la narrativa d’immaginazione. Il Reportage ha una tiratura di 1.500 copie. Viene distribuito nelle principali librerie italiane e in molte edicole di Roma e dintorni. Le pagine sono 96, tutte a colori. Il prezzo è di 10 euro.  Direttore è Riccardo De Gennaro, che ha lavorato per oltre 20 anni al Sole-24 Ore e poi a Repubblica, photoeditor Andrea Mattone. Pubblicato da Edizioni Centouno srl, il Reportage è presente anche su Facebook con un gruppo che conta circa 2mila iscritti.