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Presentazione editoriale - mercoledì 15 novembre 2017 - Officine Fotografiche Milano

Past Perfect Continuous

Igor Posner
con Samuele Pellecchia e Francesco Merlini

Nel 2006 Igor Posner è tornato per la prima volta in 14 anni a San Pietroburgo, la città dove è nato. Messo di fronte alla risonanza in continuo movimento del luogo e della memoria, le immagini risultanti sono fondamentalmente impressioniste, immagini afferrate attraverso la distanza del tempo.

Questa città è in parte osservata e in parte ricordata, due versioni che si sovrappongono senza combaciare, una mappatura dove il passato e il presente si intersecano – una città immaginaria, e in un certo senso evocata dal desiderio di trovare una qualche incarnazione ormai persa di ciò che una volta era familiare – un desiderio che alla fine non verrà mai esaudito. Posner sta cercando di comprendere ciò che significa affrontare il passato attraverso la fotografia.

Vi è una collisione di esperienze distinte e tempi diversi. Il suo attuale incontro con la città è inevitabilmente plasmato da quello che conosceva – il racconto è uno dei risultati prodotti dal ritorno e dall’attesa; l’incerta oscurità di queste immagini, il loro tormentato senso di distacco ne sono prova; Questi luoghi parlano non solo di quello che sono ora, ma anche di quello che avrebbero potuto essere.

Nato a San Pietroburgo (Leningrado). Igor Posner si trasferisce in California nei primi anni ’90. Ha studiato biologia molecolare e cellulare presso l’Università della California a Los Angeles, dove ha iniziato a fotografare e sperimentare in camera oscura. L’infatuazione iniziale per la fotografia ha portato Igor a esplorare l’esperienza silenziosa e sconvolgente di camminare nella notte per le strade di Los Angeles e Tijuana. La collisione del sociale e dell’ordinario con ciò che è personale e psicologico, dà vita alla sua prima serie di immagini “None Such Records”, progetto che assapora la strana solitudine dell’enigmatica regione tra California e Messico; solitudine che si percepisce nelle strade, nei bar, nei motel e nelle figure che scompaiono nella notte. Dopo 14 anni, Igor è tornato a San Pietroburgo nel 2006, dedicandosi a tempo pieno alla fotografia e dando vita al libro Past Perfect Continuous, pubblicato da Red Hook Editions, nel 2017. Igor attualmente vive a New York e lavora al progetto a lungo termine Cargo, che esplora gli aspetti psicologici della migrazione e la graduale scomparsa dei quartieri abitati dalle comunità di immigrati Russi negli Stati Uniti. Il lavoro di Igor è stato in mostra negli Stati Uniti, in Europa, in Russia e nel Sud-est asiatico. Entra a far parte dell’agenzia Prospekt nel 2011.

Informazioni

Past Perfect Continuous
Red Hook Editions
160 pagine
17 x 23 cm (6.7 x 9 in.)
ISBN 978-1-941703-02-1
Contributors: Mary Di Lucia, short story