MatrimandirThe Matrimandir (Sanskrit for Temple of The Mother)
Incontro con l'autore - Mercoledì 5 aprile 2017 - Officine Fotografiche Milano

Utopia

Carlo Bevilacqua
con Marina Mander

Mercoledì 5 aprile, a partire dalle ore 19, il fotografo e regista Carlo Bevilacqua e la giornalista Marina Mander presenteranno il progetto fotografico ‘Utopia’. Carlo Bevilacqua, autore del progetto, ha lavorato due anni in tutto il mondo, alla ricerca di comunità alternative, spirituali, artistiche, hippie, ecologiche e progetti individuali, tutte con il comune denominatore di rendere reale un’Utopia.

Nel 1516, il filosofo Thomas More, ispiratosi molto probabilmente alla repubblica di Platone, conia il termine “utopia” per descrivere una società idealizzata dai principi comunitari, che vive di agricoltura, produce solo per il consumo e non per il mercato, dove proprietà privata e denaro sono aboliti.
Ma cos’è l’Utopia oggi? Esistono realtà che hanno saputo tradurre in esperienza le astrazioni intellettuali e hanno davvero dato vita a possibilità alternative di esistenza basandosi sulle qualità dell’Uomo?  Nel mondo negli anni sono nati e si sono sviluppati tantissimi insediamenti a misura d’uomo, in cui, non solo si immaginano, ma si sperimentano, società egalitarie, micro-universi in continua evoluzione la cui organizzazione si basa su modelli che tentano di conciliare un’alta qualità di vita alla protezione delle risorse naturali con un approccio che integra ecologia, educazione, metodi decisionali partecipativi, tecnologie alternative e progetti economici. Figlie di esperimenti nati come fenomeni d’avanguardia, talvolta evoluti in direzioni diverse da quelle inizialmente concepite o abbandonati cessata la spinta propulsiva, le “utopie realizzate” oggi, sempre meno relegate nelle nicchie dei movimenti alternativi, si trovano ad affrontare sfide inedite con differenti e urgenti istanze.

Un rinnovato desiderio di “altrove” comporta necessariamente una ridefinizione della natura e del ruolo dell’utopia. Le parole dell’artista americano Steve Lambert a questo proposito offrono lo spunto per una nuova riflessione: : “l’utopia più che una destinazione è una direzione. Scopo dell’utopia è quello di dare una direzione per poter progredire e non quella di “luogo” da raggiungere. Vi è implicita l’idea di “futuro”, di un futuro senza errori commessi precedentemente, con un nuovo punto di vista nella bussola che orienta il nostro viaggio…”

 

*Carlo Bevilacqua*, fotografo e regista nato a Palermo nel 1961, alterna la fotografia alla regia di documentari e videoclip.
I suoi lavori fotografici sono stati esposti o proiettati in vari foto e film festival internazionali come Boutographies in Montpellier, Francia, Fotografia Europea Reggio Emilia, PhotoBiennale di Salonicco Grecia, Fotografia Festival Roma, Cortona On The Move, Photography Open Salon 2012 – China House – Kuala Lumpur (Malaysia), Indian Vision a London, International Meeting of Photography Plovdiv, Center for Fine Art Photography Colorado USA , National Portrait Gallery Londra UK, Singapore Internationale Photo Festival, Copenaghen Photo Festival, Munchen Stadt Museum Monaco.
Attualmente insegna fotografia al Politecnico di Milano nelle sede italiana del Fashion Institute of Technology Of New York .

*Marina Mander*, scrive per la comunicazione e l’editoria. Tra le sue opere: Ipocondria fantastica (Transeuropa, 2000, et al., 2012), Catalogo degli addii (Editions du Rouergue, 2008, et al., 2010), con le illustrazioni di Beppe Giacobbe, La prima vera bugia (et al., 2011), pubblicato in diversi paesi europei e negli Stati Uniti e adattato per il teatro con il titolo “A corto di bugie”, Nessundorma (Mondadori, 2013).