open days
Orientamento ai corsi di ottobre 2020 - 28 - 29 settembre 2020 - Officine Fotografiche Milano

OPEN DAYS 28 – 29 SETTEMBRE

Il 28 e il 29 settembre ritornano gli OPEN DAYS: incontri di orientamento ai corsi di fotografia in partenza a metà ottobre.

Durante le giornate gli insegnanti presenteranno i corsi e risponderanno ai vostri dubbi/domande.

Le lezioni sono su PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA – vi potete prenotare scrivendo a: ofm@officinefotografiche.org – ci sono massimo 10 /12  posti liberi a corso.

PROGRAMMA:

 

LUNEDÌ 28 SETTEMBRE 2020

Ore 19:00 – Iluminazione con Pietro Vertamy (max 10 posti)

Ore 19:30 – Fotografia base / Fotografia intermedio con Allegra Martin  (max 12 posti)

Ore 20:00 – Reportage con Alessandro Gandolfi (max 10 posti)

Ore 20:30 – Photo Editing con Chiara Oggioni Tiepolo e Emanuela Mirabelli (max 12 posti)

 

 

 

MARTEDÌ 29 SETTEMBRE 2020

Ore 18:00 –  Fotografia Base / Fotografia intermedio con Luca Nizzoli Toetti (max 12 posti)

Ore 19:00 –  Fotografia Base / Fotografia intermedio con Allegra Martin (max 12 posti)

Ore 19:30 – Ritratto con Pietro Vertamy (max 10 posti)

Ore 20:00 – Fotografia Street con Angelo Ferrillo (max 12 posti)

 

Se una volta prenotati siete impossibilitati a partecipare, vi chiediamo di comunicarcelo tempestivamente.

 

IMMORTALITY, Inc., Alessandro Gandolfi
Lezione aperta - giovedì 13 febbraio, ore 20 - Officine Fotografiche Milano

Dallo scatto all'editing: come evolve un progetto fotografico

Officine Fotografiche presenta una lezione pratica per conoscere il punto di vista del curatore e del photo editor rispetto a un lavoro fotografico e al suo autore e per capire che cosa importa veramente sapere quando bisogna editarlo per una mostra e per l’editoria sia digitale che cartacea.

Ne parliamo con Alessandro Gandolfi, fotogiornalista e fondatore dell’agenzia Parallelozero e docente del corso di Reportage e con Emanuela Mirabelli, photoeditor della rivista Marie Clare e Chiara Oggioni Tiepolo, curatrice e direttore artistico di Officine Fotografiche Milano, docenti del corso di Photo Editing Avanzato.

Ingresso libero.

Ph. ©️Alessandro Gandolfi/Parallelozero

diego orlando
Incontro con Diego Orlando - Martedì 4 febbraio 2020 - Officine Fotografiche Milano

Da Sherazade alla narrazione aziendale

Da Sherazade alla narrazione aziendale
Le storie per immagini
Incontro con Diego Orlando

Che cosa vuole dire raccontare una storia? O che siamo fatti di storie? Questo incontro vuole essere una breve introduzione alla narrativa attraverso le immagini e all’uso del linguaggio più appropriato alla storia che si sta per raccontare.
Ed anche una riflessione – senza però perdercisi dentro – su come una caratteristica naturale della fotografia, la sintesi, sia alla base della comunicazione contemporanea

Martedì 4 Febbraio, ore 19
Ingresso libero.
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Diego Orlando è Senior Photoeditor di BURNmagazine.
Presso Officine Fotografiche è docente del corso Raccontare una storia

Foto di Lou Lou D’Aki

Info

Martedì 4 Febbraio 2020

Ore 19

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L' 11 febbraio torna l'Open Day

L’11 febbraio torna l’Open Day: una giornata di orientamento per i corsi in partenza a febbraio/marzo 2020.

Programma delle presentazioni:

ore 18 – Critica fotografica per tutti & Composizione Visiva con Elena Vaninetti, Matilde Scaramellini e Alessandro Calabrese
ore 18 – Costruzione dello sguardo con Simone Spoladori
ore 18 – Staged Photography con Valentina Vannicola

ore 19 – Illuminazione + Ritratto con Pietro Vertamy
ore 19 – Meeting Strangers con Nausicaa Giulia Bianchi
ore 19 – Capire la fotografia con Luca Nizzoli Toetti  Attenzione! questa presentazione è stata posticipata alle ore 20!*

ore 20 – Street Photography con Angelo Ferrillo
ore 20 – Photo Editing Avanzato con Emanuela Mirabelli e Chiara Oggioni Tiepolo
ore 20 – Raccontare una storia con Diego Orlando

Durata la serata saranno presenti anche i  docenti del corso di Fotografia baseFotografia intermedio e Reportage per eventuali domande relative ai corsi.

Al di fuori degli orari delle presentazioni è possibile fissare un appuntamento con i docenti per un colloquio.
Per info e prenotazioni scrivere una mail a: ofm@officinefotografiche.org

 

*il docente Luca Nizzoli Toetti sarà comunque disponibile per eventuali colloqui a partire dalle ore 19.30

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Leggiamole Insieme - Giovedì 23 gennaio 2020, ore 19 - Santeria Paladini
via Paladini 8, Milano

Leggiamole Insieme | Santeria Edition

a cura di Officine Fotografiche
in collaborazione con Santeria Paladini

Foto di Alessandro Gandolfi/Parallelozero

Officine Fotografiche torna ospite del bellissimo spazio di Santeria Paladini per una versione speciale del nostro Leggiamole Insieme.

Se è vero che per educare la vista fotografica è necessario conoscere e studiare le foto dei grandi maestri della fotografia di ieri e di oggi, non è meno importante imparare a conoscere quali siano i limiti delle fotografie di tutti i giorni.

Leggiamole insieme si ripromette di analizzare da questo punto vista le foto portate dal pubblico considerandone l’aspetto tecnico, formale e quello dell’efficacia comunicativa.

Professionisti ma anche amatori avranno a disposizione 15/20 minuti di confronto diretto con i nostri docenti che, insieme ad un buon bicchiere di vino, visioneranno i vostri portfolio.

Ci vediamo giovedì 26 settembre, dalle ore 19, presso Santeria Paladini 8, via Ettore Paladini, 8.

Le fotografie potranno essere sia in formato digitale che cartaceo, l’attività è gratuita ma è obbligatoria la prenotazione e al termine sarà possibile anche per i più curiosi la “lettura” critica del profilo Instagram.

IMPORTANTE:

1. iscriversi tramite mail: ofm@officinefotografiche.org (specificando nell’oggetto mail: “Leggiamole insieme – Santeria”

2.  si possono portare max 15 foto per persona

3.  se in formato digitale è necessario che ognuno utilizzi il primo pc portatile o tablet

4.  utilizzate file che siano sempre jpeg e di dimensione adeguate (non troppo piccole e non troppo pesanti)

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Incontro con Simone Spoladori - Mercoledì 22 gennaio, ore 19 - Officine Fotografiche Milano

Telling stories: seminario di fotografia e letteratura

Nel corso del ‘900 la fotografia ha cambiato in profondità i modi della percezione e l’immaginario dell’uomo moderno.
Ricostruendo la storia della multiforme relazione tra letteratura e fotografia, questo seminario racconterà in che modo romanzi e scrittori hanno testimoniato tale trasformazione e in che modo i due linguaggi, quello visivo della fotografia e quello della parola, si sono reciprocamente influenzati.

Simone Spoladori è un esperto di cinema e di new media.

Presso Officine Fotografiche conduce il corso Costruzione dello sguardo

Info

Mercoledì 22 gennaio, ore 19

Ingresso libero

Valentina Vannicola, da L'inferno di Dante
Incontro con Valentina Vannicola  - martedì 28 gennaio 2020, ore 19 - Officine Fotografiche Milano

La Fotografia messa in scena 

Un incontro con Valentina Vannicola e la sua fotografia messa in scena, dove le immagini sono spesso influenzate dalla tradizione cinematografica, letteraria e teatrale. La sua ricerca è riconducibile al genere della staged photography, la tendenza della fotografia contemporanea a presentare come reali scene costruite secondo le dinamiche proprie della cinematografia. 

Nei suoi lavori: il testo, la trasposizione di opere letterarie, gli storyboard, le location ma anche il lavoro con gli attori non professionisti e le comunità. 

Un appuntamento in cui la fotografia sarà presentata come possibile strumento di traduzione e narrazione. 


Presso Officine Fotografiche Valentina Vannicola conduce il corso di Staged Photography

Info

Martedì 28 gennaio 2020, ore 19

Ingresso libero

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presentazione editoriale e incontro con l'autore - 29 gennaio 2020, ore 18.30 -

Tutto per una ragione | Loredana De Pace

Di fronte al titolo di questo libro viene spontaneo domandarsi: qual è questa ragione?

La prima risposta è strettamente connessa alla meravigliosa duttilità dell’immagine fotografica. Le altre ragioni che hanno portato l’autrice, Loredana De Pace, a riflettere sulla fotografia, sono raccontate in ciascuno dei dieci capitoli attraverso le immagini, le considerazioni, gli interrogativi, gli approfondimenti, pagina dopo pagina.

Dieci i capitoli, dieci i ragionamenti su altrettanti temi che la fotografia sfiora, tocca, attraversa. Nate anche attraverso il lavoro corale di autorevoli menti (sociologi, psicologi, filosofi, direttori di festival e di musei, esperti di fotografia) che, a vario titolo, hanno partecipato alla riflessione, le pagine si sono riempite di considerazioni, domande e forse anche di qualche risposta.

Ma soprattutto, della possibilità di sviluppare una personale visione e coltivare senso critico, partendo ciascuno dalla propria ragione.

L’autrice sarà in dialogo con Grazia Dell’Oro, editrice di emuse

Loredana De Pace è giornalista pubblicista, curatrice indipendente e anche fotografa. Scrive da quattordici anni per la testata FOTO Cult – Tecnica e Cultura della Fotografia. Ha collaborato con vari media on line dedicati alla cultura e alla fotografia. Cura l’archivio dell’autrice Gina “Alessandra” Sangermano; partecipa a giurie di premi nazionali e internazionali e letture portfolio. Collabora con associazioni culturali nell’organizzazione di eventi e conferenze sulla fotografia e partecipa alla realizzazione di progetti editoriali. Come fotografa ha esposto il reportage El pueblo de Salinas, Ecuador: il piccolo gigante (2011) che è anche un libro con introduzione di Luis Sepúlveda, Sono un cielo nuvoloso (2014, Galleria Interzone-Roma), Qualcosa è cambiato (Priverno, 2017).

Info

Mercoledì 29 gennaio 2020, ore 18.30

ingresso libero

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Presentazione del concorso e incontro con il pubblico - 9 gennaio 2020, ore 18.30 -

Panorami contemporanei e luoghi in trasformazione

Residenze di Fotografia in Italia, II edizione

Milano, Padova, Parma

Selezione di 6 artisti under 35

Intervengono:

Fabrizio Chirico – Direttore dell’Area Giovani, Università e Alta Formazione del Comune di Milano

Tommaso SorceArea Giovani, Università e Alta Formazione del Comune di Milano 

Il progetto Panorami contemporanei e luoghi in trasformazione si propone di indagare con l’arte e la fotografia i cambiamenti che influenzano il nostro modo di vivere nelle città del presente, individuarne criticità e potenzialità, registrare le sfide, anticipare i cambiamenti del futuro.

In particolare, durante le residenze ospitate a Milano, Padova e Parma, la ricerca artistica verterà su alcune aree che sono state oggetto di interventi di rigenerazione, spesso promossi da amministrazioni pubbliche, con l’intento di creare un equilibrato rapporto tra bisogni sociali, attività produttive, creatività e ambiente, determinanti per la crescita culturale delle comunità.

Progetto promosso da Comune di Milano, GAI Associazione Circuito Giovani Artisti Italiani e Museo di Fotografia Contemporanea
in partenariato con Comune di Padova e Comune di Parma
con il sostegno di MiBACT e SIAE, nell’ambito del programma Per Chi Crea

DESTINATARI
Il concorso si rivolge a giovani fotografi e artisti attivi nel campo delle arti visive, di età compresa tra i 18 e i 35 anni compiuti, residenti in Italia (inclusi i soggetti di nazionalità non italiana), che operano con obiettivi professionali utilizzando il mezzo fotografico.

I requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito nel bando di concorso per la presentazione della domanda di ammissione.
È possibile presentare una sola candidatura, in forma singola e a titolo individuale.

Deadline 16 gennaio 2020, ore 15

Per partecipare scarica il bando completo e il modulo

 

 

 

Info

Giovedì 9 gennaio 2020, ore 18.30

Giorgio Negro
Presentazione Editoriale e incontro con l'autore - Mercoledì 11 dicembre, ore 18.30 -

Pathos di Giorgio Negro

Il libro è composto da cinquantanove immagini scattate durante 15 anni in 5 paesi dell’America Latina (Messico, Cuba, Brasile, Perù ed Ecuador). Circa l’80% in analogico, il resto in digitale. 

Le fotografie sono frammenti di un viaggio intimo e personale e rappresentano la mia visione di fronte alle ambiguità e ai contrasti del continente latinoamericano. Questa visione è però fortemente influenzata dal mio background professionale: attivo da oltre 20 anni come delegato del Comitato Internazionale della Croce Rossa, ho lavorato in molti paesi in situazioni di guerra o conflitti armati, confrontandomi quotidianamente con violenza, la crudeltà umana e le sue conseguenze. Le immagini sono state scattate durante il mio tempo libero, le mie vacanze e quindi lontano dalle aree in cui ho lavorato. Tuttavia, il libro è intriso della pesante dualità Bene / Male che la guerra esaspera senza pietà e alla quale ho assistito molto da vicino. Il processo fotografico è diventato in pratica una specie di “riscoperta” del mondo attraverso una lente critica: quella che permette di vedere ovunque ed in chiunque (spesso sotto forma metaforica) la coesistenza del Bene/Male, ma senza pessimismi o giudizi di carattere morale, semplicemente come un dato di fatto.

Ho cercato di la violenza dove sembrerebbe esserci solo pace, e la poesia dove dovrebbe esserci solo dolore.

Senza alcun obiettivo giornalistico o documentario, mi sono limitato a incontrare persone, animali ed ambiente, sempre alla ricerca di un contatto empatico con i soggetti delle mie foto. Ho semplicemente fotografato ciò che ha attirato la mia attenzione. Nessuna immagine è stata messa in scena, sono solo istantanee spontanee, anche se a volte risultati di attese o conversazioni molto lunghe.

Ho iniziato a fotografare nel 2005, prima in modo piuttosto disimpegnato, poi sempre più “serio”. Dopo 15 anni, ho sentito il bisogno di “chiudere il caso” e dare un senso al mio body of work: la pubblicazione del libro “Pathos” è stata per me un processo editoriale ed emotivo molto importante, un modo di guardare indietro per prendere coscienza ed assumere la mia esperienza di vicinanza con il lato oscuro dell’uomo ma anche con le sue luci.

 Giorgio Negro