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Presentazione Editoriale e incontro con l'autore - Mercoledì 11 dicembre, ore 18.30 -

Pathos di Giorgio Negro

Il libro è composto da cinquantanove immagini scattate durante 15 anni in 5 paesi dell’America Latina (Messico, Cuba, Brasile, Perù ed Ecuador). Circa l’80% in analogico, il resto in digitale. 

Le fotografie sono frammenti di un viaggio intimo e personale e rappresentano la mia visione di fronte alle ambiguità e ai contrasti del continente latinoamericano. Questa visione è però fortemente influenzata dal mio background professionale: attivo da oltre 20 anni come delegato del Comitato Internazionale della Croce Rossa, ho lavorato in molti paesi in situazioni di guerra o conflitti armati, confrontandomi quotidianamente con violenza, la crudeltà umana e le sue conseguenze. Le immagini sono state scattate durante il mio tempo libero, le mie vacanze e quindi lontano dalle aree in cui ho lavorato. Tuttavia, il libro è intriso della pesante dualità Bene / Male che la guerra esaspera senza pietà e alla quale ho assistito molto da vicino. Il processo fotografico è diventato in pratica una specie di “riscoperta” del mondo attraverso una lente critica: quella che permette di vedere ovunque ed in chiunque (spesso sotto forma metaforica) la coesistenza del Bene/Male, ma senza pessimismi o giudizi di carattere morale, semplicemente come un dato di fatto.

Ho cercato di la violenza dove sembrerebbe esserci solo pace, e la poesia dove dovrebbe esserci solo dolore.

Senza alcun obiettivo giornalistico o documentario, mi sono limitato a incontrare persone, animali ed ambiente, sempre alla ricerca di un contatto empatico con i soggetti delle mie foto. Ho semplicemente fotografato ciò che ha attirato la mia attenzione. Nessuna immagine è stata messa in scena, sono solo istantanee spontanee, anche se a volte risultati di attese o conversazioni molto lunghe.

Ho iniziato a fotografare nel 2005, prima in modo piuttosto disimpegnato, poi sempre più “serio”. Dopo 15 anni, ho sentito il bisogno di “chiudere il caso” e dare un senso al mio body of work: la pubblicazione del libro “Pathos” è stata per me un processo editoriale ed emotivo molto importante, un modo di guardare indietro per prendere coscienza ed assumere la mia esperienza di vicinanza con il lato oscuro dell’uomo ma anche con le sue luci.

 Giorgio Negro

Artphilein_invito
Presentazione Editoriale e incontro con la Casa Editrice - Giovedì 5 dicembre, ore 18.30 -

INCONTRO CON LA CASA EDITRICE ARTPHILEIN EDITIONS

Giovedì 5 dicembre alle ore 18.30 Artphilein Editions è ospite di Officine Fotografiche Milano.

Artphilein Editions è una casa editrice indipendente svizzera, specializzata in libri fotografici e d’artista.
È stata fondata nel 2013 da Caterina De Pietri – direttrice della fondazione non-profit De Pietri Artphilein Foundation – con l’intento di collaborare attivamente con gli artisti nell’ideazione, progettazione e realizzazione delle pubblicazioni. Il libro, nelle sue diverse declinazioni, è infatti un’area di particolare interesse della fondazione. 

Artphilein Editions si concentra in modo particolare su tematiche legate all’impatto dell’uomo sull’ambiente, su indagini su paesaggi remoti e zone di confine, su investigazioni critiche sulle trasformazioni territoriali in atto, sul postcolonialismo ed sui nuovi assetti geopolitici. Amazzonia, Yemen, Marocco, Angola, Scandinavia, Cina e oceani, sono alcune delle terre toccate e pubblicate fino ad ora.

Per sostenere la ricerca fotografica in campo editoriale, De Pietri Artphilein Foundation ha indetto il concorso Artphilein Photobook Project Contest. Il concorso è parte del programma dell’undicesima Biennale dell’immagine Bi11 Crash. Il tema è, appunto, Crash  in tutti i suoi significati sia negativi (scontro, rottura …) che positivi (rinascita, cambiamento …) e prevede un premio per la produzione di un photobook.

 

 

 

Info

Intervengono Giulia Brivio ed Elide Brunati

Giovedì 5 dicembre alle ore 18.30

 

Mohammed and Majiid Alabri, Misfah al Abriyeen, Oman.

YOUNG | A New Omani Generation

Come raccontare una nazione? Come creare un corpo organico di immagini che possano descrivere  un Paese in transizione tra passato e futuro?

L’Oman è una nazione giovane che nel 2020 celebrerà i suoi primi cinquant’anni. Il 65% della popolazione è al di sotto dei 25 anni.

L’agenzia fotografica Parallelozero sceglie di raccontare i giovani Omaniti con lo sguardo di 4 giovani fotografi italiani (Umberto Coa, Nicolò Panzeri, Vanessa Vettorello, Serena Vittorini).

Racconteremo durante questo incontro l’esperienza del progetto YOUNG sia dal punto di vista della produzione – come per esempio le sfide tecniche e culturali del lavoro in Medio Oriente – sia dal punto di vista del committente.

Saranno presenti:

Nicolò Panzeri – Fotografo

Vanessa Vettorello – Fotografa

Sara Guerrini – Photo Editor, Agenzia Parallelozero

Sara Cusmà – AIGO, MBR Oman Ministry of Tourism

Cinquant’anni fa l’Oman iniziava il suo percorso verso la modernizzazione, intrapreso da un sultano illuminato che in pochi anni ha trasformato il paese in un luogo sviluppato, aperto all’Occidente, con infrastrutture e ospedali efficienti. 

I giovani fotografi di Parallelozero hanno raccontato la cultura, l’economia, lo sport e la natura dell’Oman dove metà della popolazione ha meno di vent’anni. 

I giovani dell’Oman descrivono quindi il loro Paese tra passato e futuro, una nazione in movimento e in rapida crescita che, pur mantenendo l’impronta tradizionale, è moderno, supporta le donne e il loro ruolo all’interno della società, si preoccupa della sua cultura, è disposto a preservare la natura e, non ultimo, ha una religione moderata. 

Il progetto è stato realizzato seguendo 4 itinerari di viaggio per un totale di circa 80 ritratti ambientati e una serie di immagini di vita quotidiana e natura. 

Ph. Umberto Coa/Parallelozero

 

Info

giovedì 28 novembre 2019, ore 18.30

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Documentario - mercoledì 6 novembre ore 20 - Santeria Paladini

Officine Fotografiche presenta Rapido 904 di Martino Lombezzi

Il 23 dicembre 1984 il Rapido 904 parte dalla stazione di Napoli Centrale, diretto a Milano.
Il treno è pieno di famiglie che si spostano per le festività.
Al calar della sera il treno arriva a Firenze, carica altri passeggeri e prosegue la sua corsa, apprestandosi ad attraversare l’Appennino.
Fuori è ormai buio e pochi si rendono conto di essere entrati in una galleria, la più lunga galleria d’Italia.

Dopo pochi istanti scoppia una bomba.

Due valigette con un carico di esplosivo del peso di 12 kg sono state posizionate sul treno, nella nona carrozza di seconda classe. Un radiocomando permette agli attentatori di essere sicuri che l’esplosione avvenga all’interno della galleria. Le vittime sono 16, i feriti centinaia.

Per la strage sono stati condannati in via definitiva il boss mafioso Pippo Calò, i suoi complici Guido Cercola e Franco Di Agostino e l’artificiere tedesco Friedrich Schaudinn.
Le indagini hanno anche fatto luce sui complessi legami tra clan camorristi, destra neofascista partenopea e mafia siciliana. Totò Riina, a trent’anni di distanza dall’attentato, è stato accusato dalla Procura di Firenze di esserne il “mandante, determinatore e istigatore”. Nel processo di primo grado, terminato nel’aprile 2015, Riina è stato assolto.

Podotto nel 2015 in collaborazione con Zona, il documentario dura 52′. Prima della proiezione Pietro Vertamy, docente di Officine Fotografiche, dialoga con il regista Martino Lombezzi.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Santeria Paladini, via Paladini 8, Milano

Presentazione editoriale e installazione - mercoledì 30 ottobre 2019 - Officine Fotografiche Milano

Alberto Gandolfo | Quello che resta

a cura di Benedetta Donato

 

Dal 31 ottobre al 24 novembre 2019, Officine Fotografiche Milano ospita “Quello che resta”: 35 fotografie di Alberto Gandolfo (Palermo, 1983), a cura di Benedetta Donato

Il lavoro di Gandolfo inizia nel gennaio del 2017, prendendo spunto dalle vicende di cronaca risalenti al passato italiano più recente, mettendo al centro della narrazione i familiari e le persone vicine alle vittime di episodi tragici, impegnate in lunghe battaglie alla ricerca della verità.

“Conosciamo le storie di cronaca, ricordiamo com’erano i volti delle persone tragicamente scomparse – afferma lo stesso Alberto Gandolfo – ma poco o nulla sappiamo di chi resta, di quelle persone che, oltre a vivere un grande dolore, dovuto alla perdita di un proprio caro, ereditano battaglie portate avanti alla ricerca della verità e della giustizia”.

Per oltre un anno, Alberto Gandolfo ha documentato e approfondito 27 storie, dalla strage di Piazza Fontana ai casi Englaro e Welby, da Peppino Impastato a Paolo Borsellino, fino ai più recenti accadimenti della strage di Viareggio e del caso Cucchi. A queste e altre storie corrispondono i ritratti di volti dei familiari delle vittime, finora rimasti quasi sconosciuti. Renderli visibili, è il mezzo per mantenere alta l’attenzione sulle evoluzioni di vicende specifiche e assai particolari, in cui necessariamente tutti sono coinvolti.

“Ci sono le vite di chi resta – dichiara Benedetta Donato -, i lasciti involontari riportati nelle testimonianze raccolte dall’autore; quelle che vanno oltre la tempestività e la prossimità legate all’immediata narrazione delle manifestazioni di eventi concomitanti, al di là delle reazioni subitanee del dolore che può scaturire dalla perdita di una persona cara. Esistenze trasformate e spese alla ricerca di un’unica verità che, proprio come la fotografia, non collima mai del tutto con la realtà”.
“Finalmente – prosegue Benedetta Donato – riconosciamo in quei volti le esistenze reali di chi ha condotto battaglie tuttora in atto e ci prendiamo carico di storie ed evoluzioni appartenenti alla nostra contemporaneità che, grazie alle fotografie di Alberto Gandolfo, non rischiano di cadere nell’oblio”.

L’intero ciclo di fotografie di Quello che resta è contenuto nell’omonimo volume, curato da Benedetta Donato, pubblicato da Silvana Editoriale (€28,00; 180 pagine; 100 immagini in b/n; edizione limitata di 400 copie numerate, ed. trilingue italiano/inglese/francese) che, oltre al testo introduttivo e alle schede monografiche redatte dalla curatrice, accoglie un contributo di Giovanna Calvenzi.

 

Info

Inaugurazione mercoledì 30 ottobre 2019, ore 19.00
In esposizione dal 31 ottobre al 24 novembre 2019.
Orario di visita:
dal lunedì al giovedì: 14-20
venerdì: 10-17
sabato e domenica chiuso
Ingresso libero

 

leggiamole Insieme|santeria
Leggiamole Insieme - Giovedì 26 settembre - dalle ore 19 - Santeria Paladini
via Paladini 8, Milano

Leggiamole Insieme | Santeria Edition

a cura di Officine Fotografiche
in collaborazione con Santeria 8

Foto di Luca Nizzoli Toetti

Officine Fotografiche torna ospite del bellissimo spazio di Santeria Paladini per una versione speciale del nostro Leggiamole Insieme.

Se è vero che per educare la vista fotografica è necessario conoscere e studiare le foto dei grandi maestri della fotografia di ieri e di oggi, non è meno importante imparare a conoscere quali siano i limiti delle fotografie di tutti i giorni.

Leggiamole insieme si ripromette di analizzare da questo punto vista le foto portate dal pubblico considerandone l’aspetto tecnico, formale e quello dell’efficacia comunicativa.

Professionisti ma anche amatori avranno a disposizione 15/20 minuti di confronto diretto con i nostri docenti che, insieme ad un buon bicchiere di vino, visioneranno i vostri portfolio.

Ci vediamo giovedì 26 settembre, dalle ore 19, presso Santeria Paladini 8, via Ettore Paladini, 8.

Le fotografie potranno essere sia in formato digitale che cartaceo, l’attività è gratuita ma è obbligatoria la prenotazione e al termine sarà possibile anche per i più curiosi la “lettura” critica del profilo Instagram.

IMPORTANTE:

1. iscriversi tramite mail: ofm@officinefotografiche.org (specificando nell’oggetto mail: “Leggiamole insieme – Santeria”

2.  si possono portare max 15 foto per persona

3.  se in formato digitale è necessario che ognuno utilizzi il primo pc portatile o tablet

4.  utilizzate file che siano sempre jpeg e di dimensione adeguate (non troppo piccole e non troppo pesanti)

Open day 1 ottobre

Open Day | 1 ottobre

Il 1 ottobre 2019 porte aperte a Officine Fotografiche Milano, vieni a scoprire i nostri corsi di fotografia!

ore 18 presentazione dei corsi di
Lightroom Photoshop con Michela Battaglia
Critica Fotografica per tutti con Elena Vaninetti e Matilde Scaramellini
Composizione Visiva e Modi di Vedere con Alessandro Calabrese
ore 19:
Illuminazione con Pietro Vertamy
Photo Editing con Emanuela Mirabelli e Chiara Oggioni Tiepolo
Meeting Strangers e Fotografare l’invisibile con Nausicaa Giulia Bianchi
ore 20:
Reportage con Alessandro Gandolfi
Street Photography con Angelo Ferrillo
Capire la Fotografia con  Luca Nizzoli Toetti
Durante tutta la serata saranno presenti anche i docenti del Corso di Fotografia Base e del Corso di Fotografia Intermedio.
Per coloro che sono interessati a un corso in particolare è prevista anche la possibilità di un colloquio individuale con il docente, eventualmente anche con lettura portfolio.
In questo caso bisogna prenotarsi inviando una mail a ofm@officinefotografiche.org,  specificando il corso e il nome del docente.
Tutte le attività sono ad ingresso gratuito.

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Parallel Masterclass -Symposium Curating

YET magazine in collaboration with Parallel Platform present a three days symposium in Milano, aimed to emerging curators and artists interested in expanding their curatorial methodologies

September 27 t h – 29 t h,  Officine Fotografiche Milano

Lecturers list:

Luca Panaro – art critic, curator and professor at Brera Academy (IT)

Francesca Seravalle – independent curator and archival researcher, teacher at London South Bank University (IT/UK)

Carlo Sala – art critic and curator at Fondazione Fabbri (IT)

Marta Ponsa – art critic and curator, head of the artistic projects at Jeu de Paume (ES/FR)

DISCIPULA –  artist collective (IT)

Maria Kapajeva – artist and co-editor of Fast Forward – women in photography platform (LV)

 

Lectures will be held in Italian and English.

 

Free / Limited seats

Info and registration:

info@yet-magazine.com

 

NB. La Masterclass è al completo e non è più possibile iscriversi

copertina
Presentazione - mercoledì 5 giugno 2019 - ore 19 - Officine Fotografiche Milano

Negativa – Presentazione del fumetto di Alessandro Baronciani

Alessandro Baronciani
In collaborazione con BAO Publishing e Lomography

Siamo felici di ospitare a Officine Fotografiche – Milano la presentazione di ‘Negativa’, l’ultimo fumetto di Alessandro Baronciani edito da BAO Publishing.
L’autore, durante la serata, dialogherà con il fotografo e nostro docente Gianmarco Maraviglia per un confronto tra due diversi linguaggi visivi.
Durante la serata sarà presente anche Lomography, che offrirà a chi ci verrà a trovare una foto Instax Lomo, scattata con la Lomo Instant Wide e autografata dall’artista!


Alessandro Baronciani racconta per la prima volta l’orrore in una storia di inquietudini interiori, che nasconde la sottile metafora della nostra dipendenza dall’appagamento immediato del consenso da parte degli altri.

Stella è praticamente nata sotto ai riflettori.
Fotografata tanto da non avere praticamente più un privato, è tra le celebrità più amate al mondo. Un giorno, le persone intorno a lei iniziano a morire misteriosamente e Stella è costretta a guardare l’abisso delle sue tenebre.

Questa storia visivamente strepitosa contiene inserti cartotecnici come pagine che si aprono a cancelletto per espandere nel campo visivo del lettore e pagine alterate fisicamente per un’esperienza di lettura completamente immersiva.

 

Alessandro Baronciani è fumettista, illustratore, art director, grafico e musicista. Nato a Pesaro ma milanese d’adozione. Ha pubblicato per Black Velvet Una storia a fumetti, raccolta delle sue prime autoproduzioni scritte e spedite per posta. Sempre per Black Velvet, pubblica Quando tutto diventò blu e Le ragazze nello studio di Munari. Quest’ultimo è stato ristampato da BAO Publishing in un’edizione rimasterizzata. La collaborazione con la casa editrice milanese nasce però nel 2013 con la pubblicazione di Raccolta – 1992/2012 e continua nel 2015 con La distanza, scritto a quattro mani insieme a Colapesce, romanzo grafico che ha ottenuto un ottimo riscontro di pubblico e critica. Nel 2016 pubblica con successo il fumetto Come svanire completamente, un libro sperimentale con oltre quaranta storie a fumetti sparse e racchiuse in una scatola, nato attraverso una raccolta fondi online.